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Splendidissima colonia Iulia

Adagiata sulle propaggini del monte Subasio tra Foligno e Perugia, Spello è città dai riflessi di pietra rosa: vie strette e ripide, archi, piazzette nascoste, terrazzamenti, torri e scalinate concorrono a formare l’immagine di un borgo senza uguali.
La Splendidissima colonia Iulia richiama il visitatore anche per la visione di un panorama emozionante e una natura incontaminata, dove resistono al tempo due villaggi di origine medioevale, Collepino e San Giovanni da Collepino. Una strada panoramica attraversa il monte Subasio raggiungendo l’Eremo delle Carceri di Assisi.
I primi abitanti di Spello appartenevano agli Umbri, stanziati ad est del fiume Tevere che li separava dai vicini Etruschi: erano considerati da Plinio il popolo più antico dell’Italia. Nel 90 a.C. divenne municipio romano con il nome di Hispellum. Poco dopo il 42 a.C. vi fu fondata una colonia per accogliere i veterani delle guerre civili e il suo territorio fu notevolmente ingrandito a scapito dei centri vicini e soprattutto di Assisi.
Alla fine del V secolo divenne sede di diocesi. In età altomedievale subì la sorte comune a molti centri in quegli anni: decaduta a causa delle invasioni e dei saccheggi compiuti dai barbari, fu sottomessa dai Longobardi alla fine del VI secolo ed entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Costituitasi libero Comune nel XII secolo, fu devastata da Federico II nel 1238 e poi lacerata da lotte interne fino a quando, alla fine del Trecento, la Chiesa ne recuperò il controllo e ne affidò la tutela a Pandolfo Baglioni, esponente della famiglia perugina che resse la città fino al 1583. Inclusa in seguito nello Stato pontificio, ne condivise le sorti fino all’Unità d’Italia.
Spello si mostra ancora oggi con un assetto urbano rimasto intatto nei secoli: tra le tortuose stradine e piazzette si scoprono gioielli inestimabili come l’incantevole Cappella Baglioni, la cappella Tega, il Palazzo dei Canonici, le antiche porte e le numerose chiese.


DA NON PERDERE

- La collezione d’arte locale della Pinacoteca Civica
- L’incantevole Cappella Baglioni affrescata da Pintoricchio, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore
- Chiesa Sant’Andrea, con la tavola di Pintoricchio e il crocifisso Giottesco
- I tesori del Palazzo Comunale: le sale affrescate, il Rescritto di Costantino, il fondo antico della biblioteca
- Segni e forme di una tecnica raffinata nel Museo Emilio Greco
- Splendidi pavimenti a mosaico nella Villa Romana
- Un panorama d’eccezione dalle Torri di Properzio o dal Belvedere
- Una passeggiata lungo l’acquedotto romano fuori le mura
- Affresco con l’effige di san Ventura nella Chiesa omonima
- Chiesa di Santa Maria di Vallegloria con l’annesso monastero delle Clarisse che conserva opere del Fantino, di Marcantonio Grecchi e di pittori umbri di stampo pintoricchiesco
- Chiesa romanica di San Claudio
- Complesso di Villa Fidelia con il giardino barocco e il giardino all’italiana
- Una sosta nel borgo medioevale di Collepino, immerso in una natura incontaminata
- Una bruschetta con l’olio di Spello e un assaggio dei tipici tozzetti con il vin Santo


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