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UN BALCONE SULL'UMBRIA

Bettona sorge su una "terrazza naturale" che domina la Valle Umbra, vicino alla confluenza dei fiumi Chiascio e Topino e a poca distanza dal Tevere. Dall’alto del suo colle si scorgono Assisi, Spello, Cannara, Bevagna, Torgiano e Perugia.
Racchiuso tra le mura possenti, l'abitato si snoda in stradine sottili che confluiscono nello spazio centrale formato da piazza Cavour, luogo dell'antico Foro, e da piazza Garibaldi, dove affacciano i principali edifici civili e religiosi. In pochi metri sono racchiuse sei chiese, di cui due dotate di campanile. Ancora oggi le case sono dotate di un piccolo orto-giardino recintato, di una cisterna per l’acqua piovana e il pozzo, creando un felice equilibrio tra l’edificato e gli spazi ancora verdi.

L'antica Vettona fu centro umbro fortemente influenzato dalla cultura etrusca. Municipio romano dopo la guerra sociale del 90 a.C., alla caduta dell'impero romano divenne possedimento bizantino e poi longobardo e fu, nel Medioevo, libero comune.
La sua posizione naturalmente fortificata tra Perugia e Assisi ebbe sempre notevole importanza strategica e nel 1352, perché non fosse controllata da Giovanni Visconti, i perugini la occuparono "abbattendo, scassinando mura e tutte le case, solo graziando le chiese" e, per maggiore umiliazione dell'orgoglio e dell'autonomia municipale, portando a Perugia le veneratissime reliquie di san Crispolto, che non furono restituite fino al 1371. Il cardinale Egidio Albornoz, legato papale in Italia con l'incarico, durante la permanenza della Santa Sede ad Avignone, della riconquista e del governo delle terre della Chiesa, la sottrasse ai perugini nel 1367, ricostruendola e dotandola dell'attuale cerchia di mura. Da allora il controllo papale sulla città si esercitò prima con successive assegnazioni alle famiglie dei Trinci di Foligno e dei Baglioni di Perugia e, dal 1648, con il diretto dominio della Chiesa.

DA NON PERDERE

- La collezione d’arte e archeologia nel Museo della città
- Chiesa di Santa Maria Maggiore, che secondo la tradizione sorge sulla casa della prima miracolata da San Crispolto. L’abside è affrescato dal futurista Gerardo Dottori
- Le “Storie di San Crispolto” di Stefano Notari nella Chiesa di San Crispolto
- Il pregevole ciclo pittorico di scuola Giottesca con “Passione di Cristo” nell’Oratorio di Sant’Andrea
- Tomba etrusca con volta a botte in località Colle (II-I secolo a.C.)
- Dal giardino di Piazza IV Novembre si gode uno dei più bei panorami su Assisi
- Una passeggiata lungo le mura trecentesche, poggianti in parte su quelle originarie etrusche, composte da pietre squadrate in arenaria. Nel tratto etrusco spicca il bizzarro “culo delle monache”, grossa pietra con le forme di un fondoschiena femminile
- I prodotti legati all’allevamento e alla lavorazione delle carni suine, l’olio, gli zuccherini (torcoletti tipici del periodo natalizio) e l’oca arrosto


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