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CULLA DI TRADIZIONI ARTIGIANE

L’abitato di Bevagna si stringe dal XII secolo intorno alla centrale piazza Filippo Silvestri, sublime nella sua irregolarità, su cui si affacciano i simboli del potere civile e religioso.
Bevagna mantiene ancora intatta la sua struttura medioevale, ma conserva anche numerose testimonianze di epoca romana. L'antica Mevania è ricordata per la prima volta in occasione di uno scontro tra Umbri e Romani nel 308 a.C. I ritrovamenti archeologici attestano, però, un insediamento locale già dal VII secolo a.C. Dopo la conquista romana dell'Umbria, agli inizi del III secolo a.C. Mevania fu alleata di Roma. Dopo il 90 a.C. ottenne la cittadinanza romana ed ebbe le strutture amministrative di un municipio. Fiorì soprattutto nella prima età imperiale, fra il I e il II secolo d.C., ma decadde nel tardo impero, quando fu preferito il percorso alternativo della Flaminia attraverso Terni e Spoleto. Nel 597 entrò a far parte della diocesi di Spoleto e, quindi, del Ducato, di cui seguì le sorti fino al 774. Nel 1371 passò sotto il dominio dei Trinci. Nel 1530 Clemente VII vi nominò governatore Malatesta Baglioni, che diede origine ad una signoria di breve durata. Solo quattro anni dopo, infatti, Paolo III la riportò alle dirette dipendenze della Santa Sede. Dal 1552 al 1567 fu alternativamente soggetta ai Baglioni, al cardinale Borromeo e al cardinale Ferdinando de' Medici. Nel 1825 ricevette il titolo di città da Leone XII.
L’imponente cinta muraria di Bevagna è conservata quasi per l’intero perimetro: ricca di torri e bastioni, è interrotta da porte medievali o da aperture più recenti. I frammenti di lastricato ritrovati su corso Matteotti dimostrano che il percorso originale della Via Flaminia coincideva con l’odierno asse viario che attraversa il borgo. Sullo sfondo della piazza principale si gode uno scenario quasi incantato, con il Palazzo del Podestà e le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo.


DA NON PERDERE


- Chiesa di San Michele Arcangelo, dal prezioso portale e con affreschi della scuola folignate dell’Alunno
- Chiesa romanica di San Silvestro, preziosa gemma dell’architettura umbra
- Lo splendido mosaico, in tessere bianche e nere, del frigidarium (luogo destinato al bagno freddo) nelle antiche terme pubbliche romane, con scene di vita marina
- Il sipario nell’ottocentesco teatro “Francesco Torti”, raffigurante “Il Clitunno all’alba”, opera dell’artista Luigi Frappi
- Resti di un tempio romano del II secolo d. C., trasformato nella chiesa della Madonna della Neve
- l’affresco con “San Domenico a tavola” nella Chiesa dei santi Domenico e Giacomo
- Chiesa di San Francesco, nel punto più alto della città, con opere di Ascensidonio Spacca e Dono Doni
- L’antico lavatoio nel complesso del mulino
- Un giro intorno alle perfette mura medievali
- Il fascino del medioevo con il circuito dei Mestieri Medievali e nel Mercato delle Gaite (a giugno)
- la vista dal vicino Santuario della Madonna delle Grazie; da qui si può intraprendere un suggestivo giro per i borghi fortificati
- un piatto di lumache arrosto o un panino con la fragrante porchetta di Bevagna


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