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LE VIE DELLA TERRACOTTA

Al centro di una vasta pianura fra verdi colline umbre e caratteristici castelli medievali, Marsciano è stato fin dall’antichità importante crocevia tra Perugia, Todi e Orvieto. Il suo territorio è esemplificativo del paesaggio umbro, un percorso nei luoghi della civiltà contadina, artigianale e industriale.
Le antiche origini sono testimoniate da tracce e reperti di insediamenti etruschi, romani e longobardi. L'area è abitata fin dal III millennio a.C., come testimonia la tomba rinvenuta a San Biagio della Valle (conservata al Museo Archeologico di Perugia). Alle epoche etrusca e romana si riferiscono i ritrovamenti in località San Valentino dei tripodi Loeb (conservati a Monaco di Baviera), dell'anfora attica a figure nere (550-525 a.C.) raffigurante Teseo in lotta con il Minotauro (oggi al Museo Archeologico di Perugia), della tomba a cassetta ritrovata a Villanova (conservata a palazzo Pietromarchi) e della piccola statua in marmo raffigurante forse la "Bona Dea" che, rinvenuta a Spina, lascia ipotizzare l'esistenza di un luogo di culto di tipo salutare probabilmente legato a fonti o a sorgenti.
Il territorio di Marsciano conosce, però, il suo massimo splendore nel Medioevo, tanto che ancora oggi sono numerosi e ben evidenti i segni degli insediamenti feudali (castelli di Spina, Montelagello, Monte Verniano, Compignano, Migliano, ecc.). Del castello fortificato di Marsciano restano tratti delle mura, due torri, la ricostruita porta d'accesso (Porta Vecchia) e il groviglio di strette vie e piazze del centro storico. Seguendo le sorti della dominante Perugia, dal 1540 Marsciano entra a far parte dello Stato della Chiesa fino all'Unità d'Italia.
Marsciano è al centro di un territorio caratterizzato in tutta la sua storia dalla produzione delle terrecotte e dei laterizi, il filo rosso intorno al quale è stato creato il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte.


DA NON PERDERE

- La storia della terracotta e del laterizio nel Museo di Palazzo Pietromarchi
- Chiesa di San Giovanni Battista che custodisce un dipinto della scuola del Perugino
- Monumento ai Fratelli Ceci di Alfredo Marinacci
- Statua "Paola” di Antonio Ranocchia
- Percorso dei pozzi e delle torri nelle mura medioevali
- Abbazia di San Sigismondo, fondata nell'anno Mille dal camaldolese San Romualdo, di proprietà del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta
- Il futurismo del ciclo pittorico murale del perugino Gerardo Dottori a Villa Cruciani (ora Villa Cavalletti)
- Edicola con Madonna con Bambino di Gerardo Dottori
- L’incredibile collezione privata al Museo delle Conchiglie con 3000 specie provenienti da tutti i mari del mondo
- Una tappa al Museo del vino, delle Etichette ed Ex Libris Carloni-Tesei per scoprire 8.000 bottiglie e 85.000 etichette da tutto il mondo
- Il sapore di anice delle cialde di carnevale cotte con i tradizionali ferri artigianali, presidio slow food


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