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UN PICCOLO BORGO AUTENTICO

Questo piccolo borgo medioevale, alto e austero in posizione panoramica, è perfettamente conservato e rimasto immutato nei secoli. Montone è uno dei castelli del sistema difensivo di età feudale edificato su un poggio tra due affluenti dello stesso Tevere, il Carpina e il Lana. Possenti mura circondano case storiche, splendide chiese, imponenti torri campanarie e conventi. Vicoli tortuosi ed ombreggiati si snodano nel centro storico alternandosi alle ampie scalinate.
Nell’alto Medioevo Montone fu un importante castello e ancora oggi rimangono le mura difensive. Dal X secolo divenne feudo di importanti famiglie, prima i marchesi del Colle e poi dei Bourbon del Monte Santa Maria Tiberina, fino a quando nel XIII secolo passò sotto la famiglia Fortebracci, da cui nacque il famoso condottiero Andrea detto Braccio (1368-1424).
Il destino di questo borgo fortificato fu strettamente legato, nei primi decenni del XV secolo, alla vicenda di Braccio Fortebracci. Maestro nell’arte della guerra, fu protagonista di uno dei tentativi più audaci di creare una signoria nell’Italia centrale, indipendente dallo Stato della Chiesa. Grazie all’ardito condottiero, Montone divenne uno dei luoghi della cultura cortese. Anche la chiesa di San Francesco, di proprietà della famiglia, fu ornata di altari, dipinti e suppellettili. Con la morte di Braccio, Montone rimase sotto il controllo della famiglia Fortebracci fino al 1477, quando il duca di Urbino Federico da Montefeltro la conquistò e la restituì al controllo del pontefice. Nel 1518 fu concessa in feudo da Leone X ai Vitelli, signori di Città di Castello, e nel 1640 tornò definitivamente allo Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia.
Oggi Montone, uno dei borghi più belli d’Italia, si presenta come un paese nel quale si è operato un attento recupero architettonico. La piazza principale è piazza Fortebraccio, in cui prospetta il palazzo Comunale, che offre al visitatore il panorama delle valli circostanti: in lontananza si scorge anche la Rocca d’Aries, residenza estiva di Nicola Varano, moglie di Braccio.


DA NON PERDERE

- Il complesso museale di San Francesco
- La reliquia della "Santa Spina" nella Chiesa di Santa Maria della Collegiata
- La pieve di San Gregorio, antico edificio appena fuori le mura conosciuto fin dall’anno Mille
- L’imponente mastio della Rocca di Braccio Fortebracci
- Rocca d'Aries, antico fortilizio difensivo a pochi chilometri
- L’emozione di guardare fenomeni celesti dall’osservatorio astronomico nel borgo di Coloti
- L’esperienza unica della ricerca del tartufo
- Umbria Film Festival a luglio
- Una pausa per assaggiare la torta ripiena e la tipica zuppa di fagioli


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