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La Pinacoteca Civica e Diocesana di Spello ha sede nel Palazzo dei Canonici, costruito nel 1542 per opera del Capitolo della Collegiata di Santa Maria Maggiore. Qui si respira il profumo di un’arte strettamente legata al suo territorio. Conserva opere di proprietà della parrocchia di Santa Maria Maggiore e del Comune di Spello, oltre a pezzi recentemente acquisiti grazie alla concessione di privati.

Il percorso si articola in otto sale, dove emerge il rapporto della città di Spello con altri centri artistici umbri, soprattutto Orvieto, Spoleto, Foligno e Perugia. Le opere si collocano tra il XIII e il XVIII secolo, tra cui un dittico di Cola Petruccioli, una Madonna con Bambino attribuita ad Andrea d’Assisi ed il Trittico del Maestro dell’Assunta di Amelia. Il Trittico fu smembrato in epoca imprecisata e i singoli elementi vennero riutilizzati come dipinti autonomi per gli altari della collegiata. Oggi ritrova in Pinacoteca la sua originale composizione. Lo scomparto centrale prevedeva una Madonna in trono col Bambino, dipinta a figura intera come i santi laterali. Nei primi anni del Cinquecento fu ridipinto: l’artista incaricato, di cui non si conosce con certezza l’identità (alcuni sostengono si tratti di Pintoricchio, mentre oggi si tende ad attribuirlo ad Andrea d’Assisi detto l’Ingegno), provvide a tagliare la tavola ridipingendo così una Madonna col Bambino a tre quarti, ma lasciò inalterato il fondo, le aureole e il trono.

In Pinacoteca sono esposti anche alcuni magnifici esempi di oreficeria gotica e barocca e una interessante sezione di scultura lignea medievale e rinascimentale.
 
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