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La biglietteria del museo è ricavata da una farmacia di inizio Ottocento.

La raccolta ospitata all'interno del seicentesco Palazzo Santi vanta una serie di preziose terrecotte policrome (XI-XVI secolo) ed uno straordinario nucleo di sculture, che comprende opere lignee, in terracotta, stucco e pietra databili tra il XIII e il XV secolo, rare testimonianze del patrimonio medievale di arte sacra. Di rilievo è la Madonna di Poggioprimocaso, monumentale esempio della fiorente produzione locale di madonne lignee policrome. La raccolta si completa idealmente con la statua Tobia e l’Angelo, di scuola marchigiana, esposta in una teca nel coro della Chiesa di Sant’Antonio Abate.

A partire dal XIII secolo le chiese umbre si arricchiscono di sculture eseguite direttamente o influenzate da scultori provenienti dal nord Europa. Nei secoli a seguire la scultura umbra segue i modi di quella abruzzese, i cui connotati principali sono l’accentuato arcaicismo dell’espressione, la visione frontale dell’immagine e l’espressività dei volti. Questi elementi sono ampiamente riscontrabili nelle sculture di Cascia.

Una sezione del museo conserva opere pittoriche di Lazzaro Baldi e Domenico Corvi; un piccolo ambiente è dedicato al mecenate cardinale Fausto Poli, potente segretario di papa Urbano VIII, originario della zona. Il Palazzo ospita anche una raccolta di materiali archeologici, tra i quali spiccano quelli provenienti da Villa San Silvestro, sede di un importante tempio e villaggio, e il corredo funerario della tomba ellenistica (III-II secolo a.C.) rinvenuta nella vicina località di Maltignano.
 
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