Powered by

IL TEMPO NEL VUOTO

  • Cannara
  • dal 8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019
IL TEMPO NEL VUOTO
Attraversando paesaggi nebbiosi, ascoltando e scivolando tra le forme che l’acqua assume nel suo scorrere, “Il tempo nel vuoto” indaga lo stallo malinconico che precede il momento creativo.
Nel Museo Città di Cannara, le suggestive opere in mostra dialogano con quelle della collezione museale, in modo particolare con la raccolta archeologica proveniente dallo scavo dell’antico municipio romano di Urvinum Hortense.

Due artisti a confronto, una stessa domanda:

<… quali sono le ragioni che suscitano nell’ essere umano l’ esigenza di creare ed esprimere la propria anima attraverso l’arte pittorica? >

Il tempo nel vuoto indaga una malinconica e statica situazione di stallo, questa  c’illude che il tempo trascorra in maniera inutile ed inquieto,  la percezione dello stesso risulta essere differente rispetto a quando veniamo travolti da un impeto di accadimenti frequenti e dinamici.

<E’ proprio l’empasse di questo vuoto nel tempo e la capacità di silente osservazione, che origina la nuova scintilla attivando la nostra sete creativa? >
Attraversando paesaggi nebbiosi, nei quali il tempo sembra essere fermo da sempre, ascoltando e scivolando nelle forme che l’acqua assume nel suo scorrere, la mostra indaga lo stallo malinconico che precede il momento creativo.
 
La scelta del  Museo Città di Cannara, come sede del progetto espositivo, ricade nella splendida possibilità d’interazione delle opere contemporanee con quelle della collezione museale, in modo particolare con la raccolta archeologica proveniente dallo scavo dell’antico municipio romano di Urvinum Hortense, presso la frazione di Collemancio.
 
I paesaggi naturali di Edoardo Cialfi, rendono tangibile lo spazio/tempo  evocato dai  reperti  della vita quotidiana, sociale, religiosa del municipio.
Lo straordinario mosaico policromo, proveniente da una vasca delle terme di Urvinum, dialoga  quasi necessariamente con il “mondo d’acqua” che emerge  dalle tele e dalle suggestive installazioni pittoriche di Tannaz Lahiji.